Linea Test Scientific - Vials per Cromatografia, Filtri Siringa, Membrane Filtranti

Linea Test Scientific

Vials per cromatografia HPLC e GC, filtri per siringa e membrane filtranti per laboratori di analisi

Consumabili per Cromatografia e Filtrazione

La linea Test Scientific comprende una gamma completa di vials per autocampionatori HPLC e GC, filtri per siringa per la preparazione dei campioni e membrane filtranti per sistemi di filtrazione sottovuoto.

Tutti i prodotti sono selezionati per garantire compatibilita con i principali marchi di strumentazione analitica: Agilent, Waters, Shimadzu, Thermo Fisher Scientific, Varian, Dionex, Perkin Elmer, Young In e Dani. Ideali per laboratori di analisi chimiche, controllo qualita, ricerca farmaceutica e analisi ambientali.

Perche scegliere la Linea Test Scientific

Prodotti affidabili per le tue analisi quotidiane, selezionati per offrire il miglior rapporto qualita-prezzo

Qualita Certificata

Controllo qualita interno e verifica con laboratori esterni per garantire standard elevati

Compatibilita Universale

Compatibili con strumentazione Agilent, Waters, Shimadzu, Thermo Fisher, Varian, Dionex, Perkin Elmer

Pronta Consegna

Ampio stock disponibile in Italia per spedizioni rapide, generalmente in 24-48 ore

Prezzi Competitivi

Ottimo rapporto qualita-prezzo senza compromessi sulle prestazioni

Ampia Gamma

Vials per cromatografia HPLC e GC, filtri per siringa e membrane filtranti per ogni esigenza di laboratorio

Supporto Tecnico

Assistenza specializzata per la scelta dei prodotti piu adatti alle tue esigenze

Domande Frequenti

Risposte alle domande piu comuni sui nostri prodotti per cromatografia e filtrazione

Quale materiale di membrana scegliere in base alla compatibilita chimica del campione?

La scelta dipende dalla natura chimica del campione: PTFE per solventi organici aggressivi (acetonitrile, THF, DMSO, cloroformio) e acidi/basi forti; PVDF per proteine e biomolecole grazie al basso binding aspecifico; Nylon per soluzioni acquose e miscele acqua-organico tipiche delle fasi mobili HPLC (attenzione: non compatibile con acidi forti e puo rilasciare estratti con alcuni solventi polari); PES per filtrazione rapida di soluzioni acquose e terreni di coltura; MCE e CA per analisi microbiologiche e conta colonie; RC (cellulosa rigenerata) e la membrana universale per eccellenza, compatibile sia con solventi organici che acquosi, con il piu basso livello di estraibili in assoluto; GF (fibra di vetro) come prefiltro per campioni con elevato particolato.

Come si determina la porosita corretta per la filtrazione?

La scelta dipende dall'obiettivo e dalla strumentazione: 0.45 um (chiarificazione) e lo standard per HPLC analitica, rimuove il particolato che potrebbe ostruire i capillari e protegge la colonna con buon compromesso tra pulizia e velocita. 0.22 um (filtrazione fine) e obbligatoria per UHPLC con colonne sub-2um per evitare intasamento dei frit. La porosita 0.22 um e definita "sterilizzante" perche trattiene meccanicamente i microrganismi piu piccoli (Brevundimonas diminuta): indispensabile per campioni termolabili (proteine, vitamine, antibiotici) che non possono essere autoclavati, garantendo rimozione totale dei contaminanti batterici senza degradare il prodotto. Nota: porosita inferiori aumentano la contropressione; per campioni molto carichi, consigliamo filtri con pre-filtro in fibra di vetro (GF) integrato per evitare il blocco della membrana.

Quali sono i criteri di selezione dei setti per minimizzare interferenze cromatografiche?

Per analisi trace-level e GC-MS, utilizzare setti con rivestimento PTFE lato campione per minimizzare bleeding e cessione di composti. I setti silicone/PTFE sono ideali per iniezioni multiple grazie alla buona richiusura. Per headspace, i setti butile/PTFE garantiscono ottima tenuta, ma per temperature molto elevate (>125C) o analisi ad alta sensibilita, preferire setti in Silicone High Temperature per evitare bleeding di zolfo o contaminanti dalla vulcanizzazione della gomma. Per analisi di composti volatili, i sistemi crimp rappresentano il gold standard per l'ermeticita. Evitare setti in gomma naturale per solventi organici.

Qual e l'impatto del volume morto degli inserti sulla sensibilita analitica?

Gli inserti conici con fondo a V (volume morto ~10-15 uL) permettono il prelievo quasi completo di campioni limitati, essenziale per analisi di campioni preziosi o volumi ridotti. Gli inserti a fondo piatto (~25-30 uL residuo) sono adatti per volumi maggiori. Per micro-volumi critici, gli inserti con spring (molla integrata) sono fondamentali non solo per garantire il corretto posizionamento dell'ago, ma anche per fungere da ammortizzatore nel caso l'ago dell'autocampionatore scenda troppo, evitando la rottura dell'inserto o il danneggiamento dell'ago. La scelta deve considerare volume di iniezione, volume totale del campione e geometria dell'ago.

Come prevenire l'adsorbimento di analiti sulle superfici di filtrazione?

L'adsorbimento aspecifico e critico per analiti a bassa concentrazione. Per proteine e peptidi, preferire membrane PVDF o RC a basso binding, eventualmente pre-bagnate con campione sacrificale (volume di scarto). Per composti basici, evitare membrane con cariche superficiali negative come il Nylon in certe condizioni di pH. Per analiti idrofobici, considerare membrane in PTFE o pre-saturare con solvente organico. In generale, minimizzare il tempo di contatto, utilizzare il diametro di filtro appropriato al volume (13mm per <1ml, 25mm per 1-10ml) e valutare test di recovery preliminari per matrici critiche.

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I nostri esperti sono a disposizione per consigliarti i prodotti piu adatti alle tue esigenze analitiche e fornirti un preventivo personalizzato.