Impianti di aspirazione localizzata per laboratorio
L'aspirazione localizzata cattura fumi, vapori e polveri in prossimità del punto in cui si formano, prima che si diffondano nell'aria del locale. Trova impiego dove la lavorazione o lo strumento non possono essere collocati all'interno di una cappa: sopra uno spettrofotometro ad assorbimento atomico, ai punti di iniezione di un gascromatografo, nelle operazioni di travaso dei solventi e nella pesata di polveri.
Test Scientific realizza impianti completi, dal sopralluogo iniziale al collaudo: bracci aspiranti, terminali di captazione, condotti, motore e collegamento elettrico.

Un dispositivo di protezione collettiva
Un sistema di aspirazione localizzata rientra fra i dispositivi di protezione collettiva: agisce sull'ambiente di lavoro e tutela tutti gli operatori presenti nel locale. Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce che le misure di protezione collettiva abbiano la precedenza su quelle di protezione individuale.
Ne consegue che l'impianto va dimensionato sulle caratteristiche del laboratorio in cui opera, installato a regola d'arte e sottoposto a verifica periodica.
Dalla richiesta all'impianto in esercizio
Il servizio si articola in sei fasi.
Sopralluogo e studio di fattibilità
Rilievo del laboratorio: postazioni di lavoro, sostanze impiegate, percorsi disponibili per i condotti e individuazione del punto di espulsione all’esterno. Da questo rilievo derivano tutte le scelte successive.
Dimensionamento dell’impianto
Numero e tipo dei punti di captazione, portata richiesta da ciascuno, diametri dei condotti, perdite di carico e potenza del motore. Un dimensionamento insufficiente riduce l’efficacia di cattura; uno eccessivo comporta consumi, rumore e dispersione dell’aria climatizzata.
Preventivo con progetto
Il preventivo è accompagnato dal progetto dell’impianto, con i componenti previsti, la loro collocazione e i criteri di dimensionamento adottati.
Installazione chiavi in mano
Condotti dell’aria, motore, bracci aspiranti e terminali di captazione, compreso il collegamento della linea elettrica.
Collaudo e verifica dell’aspirazione
A impianto completato si verifica l’efficacia di cattura in ciascun punto, per accertare che la portata effettiva corrisponda a quella di progetto.
Rapporto di chiusura lavori
Documento riepilogativo con i componenti installati e le verifiche eseguite, utilizzabile in sede di audit o di valutazione dei rischi.
In opzione: filtrazione a carboni attivi
L'aria aspirata viene sempre espulsa all'esterno. Quando le sostanze captate richiedono un trattamento prima dell'espulsione, l'impianto comprende un box con filtri a carboni attivi installato lungo il percorso fra i punti di captazione e il punto di scarico. La necessità viene valutata in sede di sopralluogo sulla base delle sostanze impiegate e delle analisi del laboratorio.
Applicazioni in laboratorio
Ogni postazione presenta esigenze differenti, e il terminale di captazione viene scelto di conseguenza: cappe a cupola, coniche, piatte o rettangolari, con materiali selezionati in base alla temperatura e alle sostanze trattate.
Assorbimento atomico
La fiamma o il fornetto generano aria calda e contaminata al di sopra dello strumento. Richiedono terminali dedicati, resistenti alla temperatura e alla corrosione.
Gascromatografia e preparazione campioni
Vapori di solvente ai punti di iniezione, travaso ed evaporazione, dove una cappa non è utilizzabile o ridurrebbe lo spazio disponibile sul banco.
Pesata di polveri
La captazione richiede particolare attenzione al flusso: una corrente d’aria eccessiva in prossimità di una bilancia analitica ne altera la lettura.
Banchi e postazioni mobili
Postazioni destinate a cambiare nel tempo, in cui la captazione deve poter essere riposizionata senza modificare l’impianto.

Insieme alle cappe chimiche
Aspirazione localizzata e cappe chimiche coprono postazioni diverse dello stesso laboratorio e sono complementari. Test Scientific segue entrambe, comprese le verifiche periodiche.
Verifiche su cappe chimiche e a flusso laminareDomande frequenti
Che differenza c’è fra una cappa chimica e un braccio aspirante?
La cappa chimica racchiude la lavorazione all’interno di un volume protetto e ventilato. Il braccio aspirante cattura l’inquinante in prossimità della sorgente lasciando la postazione aperta, e può essere riposizionato. I due sistemi coprono esigenze diverse: la cappa è indicata dove si manipola, il braccio dove la lavorazione o lo strumento non possono essere collocati all’interno di una cappa.
Serve una filtrazione prima dell’espulsione?
L’aria aspirata viene sempre espulsa all’esterno. In alcune applicazioni le sostanze captate richiedono però un trattamento prima dell’espulsione: in questi casi l’impianto comprende un box con filtri a carboni attivi, installato lungo il percorso fra i punti di captazione e il punto di scarico. La necessità viene stabilita in sede di sopralluogo, sulla base delle sostanze impiegate e delle analisi del laboratorio.
Come si stabilisce la portata di aspirazione?
In base al tipo di sorgente, alla distanza fra il terminale e il punto di emissione e al terminale impiegato. La velocità di cattura diminuisce rapidamente all’aumentare della distanza dalla bocca di aspirazione: la collocazione del braccio incide sul risultato quanto la potenza del motore, e il dimensionamento viene eseguito sul posto.
Si può installare in un laboratorio già in funzione?
Sì. Il percorso dei condotti e la collocazione del motore vengono studiati durante il sopralluogo tenendo conto dell’attività in corso. Le lavorazioni che comportano il fermo di una postazione sono indicate nel progetto allegato al preventivo.
Un impianto di aspirazione va verificato nel tempo?
Sì. Un sistema di aspirazione localizzata è un dispositivo di protezione collettiva, e il D.Lgs. 81/2008 pone in capo al datore di lavoro l’obbligo di mantenerne l’efficienza. L’accumulo di particolato sui filtri e sulle giranti e le ostruzioni nei condotti riducono la portata in modo graduale: la verifica periodica serve a misurarla.
Richiedi un sopralluogo
Il dimensionamento di un impianto di aspirazione richiede il rilievo diretto degli spazi e delle lavorazioni. Per fissare un sopralluogo è sufficiente indicare il tipo di attività svolta e le postazioni interessate.
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